Un fine settimana a Cascais: onde per Natale!

Un fine settimana a Cascais: onde per Natale!

Lo scorso fine settimana io e Steven abbiamo preso un volo per Lisbona, e dopo 20 minuti di guida abbiamo raggiunto Cascais, una piccola città sulla costa vicino Lisbona.

Lisbona è a sole tre ore di volo da Roma e puoi raggiungerla con una cifra accessibile, noi abbiamo speso attorno ai 300 €, tavole da surf e noleggio auto inclusi. La cosa favolosa del volo del fine settimana è che la partenza è super presto la mattina di venerdì e piuttosto tardi la sera di domenica, il che significa: un intero weekend per goderti il ​​posto e le onde.

Abbiamo deciso di prenotare un hotel a Cascais e di rimanere lì per l’intero weekend anche se non conoscevamo bene gli spot (Steven ci era già stato ma come al solito la sua scarsa memoria non era molto di aiuto -.-).
Il nostro venerdì è stato sorprendentemente molto lento e abbiamo avuto tutto il tempo di fare il giro degli spot. Di solito usiamo il longboard ma per motivi pratici abbiamo deciso di andare con le tavolette. Non surfo spesso con la short (quando posso scegliere scelgo sempre il long), quindi stavamo cercando alcuni posti dove le onde erano abbastanza facili e la line up non era così lontana dalla riva, onde evitare crampi alle braccia e conseguente annegamento in mezzo all’oceano(frazione di tempo in cui Steven avrebbe ovviamente continuato a surfare indisturbato). A nostra sorpresa abbiamo scoperto un sacco di bei posti per il longboard, il mio preferito, Sao Pedro, è un point perfetto lungo una spiaggia meravigliosa.

C’è un parcheggio a pagamento (se non erro 50cent per 1 ora, 1 euro tutto il giorno, chiamiamolo a pagamento…), ti puoi facilmente cambiare, imparaffinare la tavola e sdocciare all’uscita. L’accesso alla line up è abbastanza facile, ma si vedono scogli affioranti qua e là appena entri. Bisogna fare attenzione alle maree, ma con la marea in crescita crea onde morbide e lunghe.

Abbiamo deciso di fare la nostra prima session del sabato a Praia de Carcavelos. La spiaggia di Carcavelos è molto grande e forse una dei pochi spiaggioni nella zona circostante, a parte Praia do Guincho che però non è molto adatta ai principianti, motivo per cui Carcavelos è meglio evitarla durante le ore battute delle scuole surf (ovvero intorno alle 10 la mattina e alle 4 nel pomeriggio). Per il resto del giorno è abbastanza libero e puoi addirittura riuscire a surfare su un picco in due o tre (chiaramente parlo della stagione invernale). Abbiamo trascorso tutto il giorno a Carcavelos, gli altri punti erano più affollati e le maree non sembravano giovare ad altri spot a parte quello. Tra una session e l’altra e uno spuntino al Windsurf bar sulla spiaggia, siamo riusciti anche a sfidare due ragazzi a beach volley. Così il sabato è volato! La domenica mattina dopo una veloce colazione in hotel, siamo partiti alla ricerca del giusto spot. La bassa marea aveva reso la maggior parte dei point impraticabili e anche la swell era diminuita rispetto al giorno precedente, quindi siamo ritornati a Carcavelos, piccolo ma divertente!

Nel pomeriggio avevamo intenzione di andare a Praia do Guincho, a nord di Cascais, per fare l’ultima session prima di partire e così ci siamo mossi. Praia do Guincho è a soli 15 minuti da Cascais. Abbiamo preso le cose e abbiamo liberato la stanza, ma arrivati lì sfortunatamente il vento era più forte del previsto e non siamo riusciti a chiudere il weekend in bellezza.
Mi sento sinceramente di consigliare il posto a tutti coloro che hanno bisogno di una breve pausa da dedicare al surf. Il Portogallo non è costoso, anche se Cascais non è esattamente come il resto del Portogallo, infatti il costo dell vita lì è leggermente inferiore al nostro, ma offre molto sia per il surf che da un punto di vista culturale. Un fine settimana passa in fretta e sarebbe bello non fallire neanche un colpo per goderselo appieno! Ecco quindi alcuni consigli utili per il soggiorno!

Cibo: Hìfen, nel centro di Cascais. Il posto è bello e moderno, per questo la prima sera lo avevamo evitato, sembrava troppo turistico, ma per scegliere un vero ristorante portoghese è stata dura e dopo tutto non ci ha neanche detto troppo bene (cibo pessimo) e così ci siamo decisi a provarlo il giorno dopo. Lo chef è un ragazzo giovane e simpatico che ama conoscere i suoi clienti. Inoltre davano i Pipe Masters e abbiamo avuto la fortuna di entrare perfettamente in tempo per la heat di Leonardo Fioravanti! Deliziosi i gamberetti in tempura!
Hotel: Casa Vela Cascais, si tratta di un’antica e tipica villa portoghese ristrutturata senza modificarne lo stile, ma ampliando lo spazio con un piccolo edificio moderno dove hanno inserito le camere, che sono super confortevoli e tutte rivolte verso l’ampio giardino dove la Villa è immersa. Abbiamo prenotato tramite booking.com, prezzo accessibilissimo.
Drink: da vera fan della Birra Peroni (lo so, non è esattamente da intenditori ma a me piace!), ho apprezzato molto la Sagres specialmente se sorseggiata fronte spot a Sao Pedro. Sono riuscita a malapena a contenere l’entusiasmo al primo sorso guardando l’oceano e quelle onde perfette. Se anche tu sei amante della birra scadente, anche la Super Bock non è male! 😀

Dryhat e Drycoat sono stati utilissimi! Mi hanno permesso di restare un po’ di più in spiaggia dopo ogni session, senza dover correre a cambiarmi in auto per il freschetto (non nego di averli usati anche come morbidi cuscini durante il volo!).